EQUIDI ATTENZIONE!!! - MORBO COITALE DEL CAVALLO PDF Stampa E-mail
Lunedì 30 Aprile 2012 10:21

Dopo più di un decennio è stata nuovamente segnalata in Italia la presenza del Morbo Coitale Maligno, malattia parassitaria degli equidi, trasmessa attraverso il coito e causata da Tripanosoma equiperdum.

Visto la situazione epidemiologica riscontrata nel nostro paese è stato necessario regolamentare anche i passaggi di proprietà e gli spostamenti degli equidi, in particolare per quelli provenienti dalle regioni nelle a rischio infezione morbo coitale maligno:Lazio, Campania, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia.

Al riguardo la nota del Ministero della  Salute del 07.02.2012 prot. n. 2124 fornisce le seguenti  indicazioni:

1.         il proprietario deve avvisare la ASL competente con debito anticipo prima dello spostamento dell’equide,

2.         il servizio sanitario deve provvedere al controllo sierologico dell’equide entro 30 giorni dallo spostamento degli animali

3.         Deve essere prodotto il mod. 4 in modalità elettronica

4.         Contemporaneamente sarà recuperata l’attestazione sanitaria dell’avvenuto controllo sierologico.

 E’ chiaro che la compravendita è solo un atto amministrativo ma è altrettanto chiaro che questo evento è legato all’aspetto sanitario visto che implica uno spostamento dell’equide da un luogo ad un altro. Per tale motivo gli uffici Anagrafe equidi delle regioni a rischio   possono procedere alla registrazione di una compravendita solo se sicuri dell’avvenuto controllo sierologico.

Tale sicurezza può dedursi o dalla presenza del mod. 4 elettronico, che il Ministero della Salute afferma poter essere compilato anche manualmente in mancanza di corrispettivo in BDE dell’equide interessato, o dalla presenza di una attestazione ASL che dimostri l’avvenuto controllo o da una equivalente scrittura sul passaporto.
Tale restrizione va applicata ai passaggi di proprietà che implicano uno spostamento sia tra aziende della regione a rischio sia per lo spostamento da una azienda della regione a rischio verso aziende di altre regioni non a rischio.

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