Bruna

Bruna


Originaria della Svizzera e introdotta dai Medici in Italia fin dalla metà del 500, si è diffusa in tutto il mondo per la sua facilità di adattamento. Nella centro Italia è prevalentemente allevata nella fascia Appenninica. Da oltre un ventennio I'indirizzo di selezione, a livello nazionale, è mirato all'esaltazione della attitudine della razza alla produzione del latte. Accanto alle alte produzioni di latte, con punte anche superiori ai 100 q.li per lattazione, la razza Bruna fa registrare ottimi livelli quantitativi di grasso (3,8%) a di proteine (3,6%). I bovini bruni sono di buona mole, di robusta costituzione, precoci nello sviluppo, fecondi, longevi, buoni utilizzatori di foraggi ed adatti al pascolo. Morfologicamente si distinguono per il manto bruno o bruno-rossiccio. Per le sue caratteristiche questa razza viene allevata con ottimi risultati in tutto il centro-nord Italia allo stato semibrado o in allevamenti intensivi.

Caratteristiche morfologiche

Morfologia vacche Brune Italiane
Animali armoniosi. Mantello di colore uniforme, bruno o variabile dal sorcino al castano. Musello ardesia circondato da un alone bianco. Corna fini e bianche alla base, nere in punta. Vitello grigio nei primi tre mesi. Peso vivo 550 - 700 Kg Nei tori il mantello è più scuro (castano).

Caratteristiche produttive

La differenza nella produzione di latte tra primipare e pluripare è relativamente modesta (in passato era un grosso difetto la bassa produzione delle primipare). Produzione di latte: 5.400 kg/lattazione per le iscritte (1994). Buona attitudine casearia del latte perché nel patrimonio genetico della razza c'è una ridotta presenza di allele A della k-caseina (che influenza negativamente la coagulazione del latte). Più che discreta l'attitudine alla produzione di carne. In passato recente, era utilizzata come razza a duplice attitudine. Con l'impiego della Brown Swiss aumentano notevolmente le caratteristiche lattifere (inizio impiego 1972).