Asino sardo

Asino sardo


La presenza dell'asino nell'omonima isola sarda è sostenuta da alcuni autori fin dal neolitico, da altri correlata all'importazione Fenicia, mentre da altri ancora la provenienza è attribuita alla Nubia, culla degli asini africani. Si ammette che l'addomesticamento, nella antica Nubia, sia avvenuto assai prima di quello del cavallo: in Europa venne introdotto molto più tardi. Nelle steppe persiane vive tutt'ora anche allo stato selvaggio. Ama i climi temperati e male sopporta quelli freddi e umidi. L'introduzione nell'isola è comunque molto antica, ma furono certamente i Sardo-Punici ad incrementarne l'allevamento con finalità agricole e di trasporto. L'asino diffuso in tutta l'Isola, viene chiamato in modi diversi: molente, burriku nel Campidano, poleddu e ainu in Barbagia e nel Goceano. Molto considerato nel continente ed all'estero questo asinello mite e forte, chiamato "molente" perchè faceva lavorare la mola per la macinazione, era parte viva dell'esistenza d 'ogni giorno perchè trasportava acqua e merci dalla campagna ai paesi, tirava i carretti e si faceva cavalcare da persone che alle volte pesavano più della metà del suo peso. Le caratteristiche somatiche sono: taglia assai piccola, variando l'altezza da m 0,75 a 1.15, testa quadrangolare a profilo rettilineo, orecchie lunghe larghe e mobilissime, coda e criniera molto scarse di crini ispidi, groppa breve, pelame ruvido e di varia lunghezza, mantello grigio sorcino, riga mulina crociata, bordo scuro delle orecchie, possono essere presenti zebrature alla spalla ed agli arti e ventre di biscia; collo corto; spalla dritta e corta; garrese poco pronunciato; dorso leggermente disteso, lievemente depresso; lombi forti e ben attaccati; groppa corta e lievemente inclinata; petto sufficientemente largo e torace stretto e basso. Arti robusti; articolazioni spesse e larghe; andature corte, poco elastiche, ma sicure; appiombi regolari e piede piccolo e duro. L'andatura normale è il passo, difficilmente prende il trotto od il galoppo. L'asino è adulto a 2 anni, cresce sino a 5, conserva il massimo valore sino a 7-8 anni e può vivere oltre i 25. E' assai precoce tanto che non mancano allevatori che ad 1 anno lo avviano già al lavoro L'asino sardo ha un carattere vivace, rustico e frugale. Si affeziona assai al padrone, quando però s'impunta a non obbedire, non c'è blandizia o castigo che lo faccia smuovere. Proverbiale è poi la sua pazienza, sobrietà, frugalità e l'adattamento ad ambienti angusti e spesso malsani. Curiosa è l'avversione che sempre dimostra per i corsi d'acqua e che taluno spiega con il fatto che, per essere originario dei paesi caldi (Africa), non ha avuto occasione di aver con essa dimestichezza. Di facilissima adattabilità riguardo al cibo, è invece molto esigente per la bevanda che rifiuta se non pura e fresca. La diffusione nel continente è testimoniata dal numero di capi presenti in Umbria: nella provincia di Perugia si contano una trentina di capi già iscritti al Registro Anagrafico ed una cinquantina iscrivibili, allevati per lo più come animali da affezione.